LE ORIGINI

La prima volta che son entrata in un teatro avevo pochi anni, non andavo ancora a scuola e avevo insistito per poter seguire una piccola amica che già studiava danza a vedere un balletto in cui volteggiava Alessandra Ferri, a Firenze. Rimasi incantata. Il luogo, i costumi, la magia del tutto. Volevo anch’io un tutù e le scarpe con le punte. I primi passi sul palco li ho messi a 7anni per il mio primo saggio di danza: ricordo come ora l’uscita fuori dalle quinte e l’entrata in palcoscenico, l’ebbrezza e la voglia di ridere incontenibili, una punta di felicità fortissima e sconosciuta.

In qualche modo l’ebbrezza della creatività che passa per il corpo ha cominciato molto presto a far parte della mia esperienza quotidiana e a costituirne il fulcro identitario, la primaria fonte di gioia.

Così quando arrivata al Liceo l’incontro con le attività del gruppo teatrale mi ha decretata attrice, naturalmente, semplicemente, non ho potuto che accettare.


1992 “L’importanza di chiamarsi Ernesto” (O.Wilde) – Regia di Roberta Gervasi e Vilda Mazzarrini
1993 “Le Intellettuali” (Moliere) – Regia del Collettivo scolastico
1994 “Occupati d’Amelia” (G.Feydeau) – Regia di Antonello Nave
1995 Casa di Bambola (H.Ibsen) – Regia di Antonello Nave

1995  “Cesare, Nora e il mestiere di vivere” (Pavese/Ibsen) –  Regia Antonello Nave
1996 “Ce n’est qu’un debut!” (Umberto Marino) – Regia Antonello Nave
1997 “Sopra il cuore” (Massimo Ferretti) – Regia Antonello Nave
1997 “Res publica (letture dalla Costituente)” (Aa.Vv) – Regia Antonello Nave
1998 “Ortensia ha detto “Me ne frego!”” (Gorge Feydeau) – Regia Antonello Nave
1998 “Neri pensieri” (Poeti africani) – Regia Antonello Nave